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VACANZE,
MARE SOLE ARTE E CULTURA
Talvolta
è possibile, affacciati a quel naturale balcone odoroso
d’alghe fragranti e di salse scogliere marine, che è
la riviera sul periplo delle secolari mura scarpate, scorgere
in lontananza, per eccezionale splendore del cielo terso e azzurrino,
le cime evanescenti della Calabria e più dappresso rimirare,
in un abbraccio subitaneo, la costa disegnantesi luminosa al
di qua della parabola dell’orizzonte. E a sera dolce è
il rimirare incantati il sole che scende lentamente e vuota
a pieni mani, sul mare di cobalto, minutamente increspato di
smeraldo al soffio della brezza marina, il rosso infuocato della
sua anima, in un affresco, scomposto verso il cielo,di infinita
potenza.Di fronte, nella morente luce crepuscolare, inutilmente
piantato su di un’isola arsa dal vento e dal sale, dove
il famelico coniglio selvatico s’accanisce ancora contro
le esauste zolle di terra, intrise di sali e di fragranze mediterranee,
miri stagliarsi la bianca mole lucente del faro di Sant’Andrea.
(da GALLIPOLI ”VACANZE
mare sole arte cultura storia” di Elio Pindinelli - Anno
1994) |
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